(Giorgio Mendicini) 28 dicembre 2017 - Sarò esagerato ma mi sto convincendo che le prossime elezioni politiche saranno uno spartiacque, forse anche più delicato e potenzialmente pericoloso di quelle del 1948.
Con la differenza che allora le forze politiche non avventuriste, con in testa la DC, riuscirono a far comprendere l'importanza decisiva delle scelte da fare. Mentre oggi questo non avviene, o accade solo in minima parte, e sembra che molti politici responsabili e consapevoli si siano lasciati prendere dal timore di dire le cose come stanno. Esattamente come scrive Salvati sul Corriere.
Spero di sbagliarmi, ma oggi non basta far "passare" tra un elettorato rancoroso e sordo a tutti i richiami, le realizzazioni ottenute dai recenti governi. Ci vorrebbe uno scatto di reni, per mettere l'intera opinione pubblica nazionale (se ancora esiste) di fronte alla drammaticità delle scelte che ci attendono. Evitando di continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto per apparire rassicuranti.
Il momento è topico e se gli italiani non faranno le scelte giuste può evolvere in dramma se non in qualcosa di peggio...

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