Non commentate Di Maio, ignoratelo! Le sue "uscite" sono solo trappole propagandistiche studiate dalla Casaleggio&C. per provocare reazioni degli avversari

Davide Casaleggio, il suggeritore di Di Maio
     (di Giorgio Mendicini) Roma, 6 maggio 2017 -  In questi giorni ho studiato attentamente le (purtroppo) efficaci tecniche propagandistiche grilline - da me descritte in recentissimi articoli - messe da loro in atto per fidelizzare sempre più il proprio elettorato e, possibilmente, per acquisire nuovi simpatizzanti. E sono giunto a una prima conclusione su come neutralizzare la più insidiosa di queste moderne trappole comunicative che la Casaleggio & C. ha appreso quasi certamente da esperti russi di modern warfare informations. Gli stessi esperti russi che, con tecniche simili, hanno contribuito alla vittoria di Trump in America.
       Ora, dopo una descrizione di questa subdola tecnica usata dai grillini, spiegherò come - a mio parere - si può tentare di annullare i suoi effetti. In russo viene chiamata Maskirovka e la sua  traduzione in italiano suona come "travestimento, camuffamento, occultamento". Il suo scopo è duplice: fidelizzare sempre più i propri militanti e attrarre nuovi simpatizzanti; per raggiungere questi obiettivi viene attivato un fenomeno ben conosciuto dagli psicologi e dai sociologi che si chiama backfire effect (effetto fuoco-di-ritorno) nel senso di effetto controproducente. Esso sfrutta una "regola" da tempo nota agli studiosi di scienze sociali, per cui le persone disinformate tendono ostinatamente a non cambiare idea anche se messe di fronte a fatti che contraddicono le loro convinzioni; anzi, oltre a non cambiare idea, tendono generalmente a rafforzarsi nelle loro  teorie e opinioni errate.
     Su questo humus sociale, caratterizzato da scarsa o nulla informazione, viene messa in atto dagli esponenti grillini la Maskirovka, largamente usata dal blog di Grillo o da altri primattori del M5S, che quotidianamente lanciano proposte e teorie all'apparenza sballate e irrealistiche ma che invece, scientemente, hanno il solo scopo di disorientare l'avversario politico e di provocare le sue reazioni. Ne consegue una girandola di prese di posizione grilline in cui diventa difficile distinguere le bufale esclusivamente propagandistiche dalle proposte serie o semiserie. Invece, la prima nostra reazione dovrebbe essere quella di analizzare e dividere le proposte fasulle, provocatorie, dalle altre più "serie" (rarissime, per la verità).
      In secondo luogo, a mio parere, la miglior reazione (contropropaganda) alle proposte o alle azioni grilline sballate o provocatorie (Maskirovka) sarebbe quella di non rispondere affatto, di ignorarle totalmente. Mentre invece io vedo che al minimo batter di ciglia di un Di Maio, ad esempio, decine e decine di iscritti, militanti e simpatizzanti del PD e di Renzi si affrettano a postare sui social centinaia di foto, di contestazioni, di fact cheking, di ironie, di improperi. L'unico effetto di queste reazioni dei militanti PD - ripeto, volute e provocate a bella posta dai vari Di Maio - è quello di rafforzare i militanti grillini nelle loro convinzioni e magari di avvicinare nuovi simpatizzanti al M5S.
       Basti vedere le decine e decine di reazioni al Di Maio che visita Harvard o che propone la mediazione del Venezuela e di Cuba per la vicenda libica. Tutti questi bravi e solerti militanti del PD credono, nello svelare le carenze di Di Maio o nel prenderlo in giro, di fare un'azione in favore della propria parte politica. Ma non riflettono sul fatto che agli elettori del M5S (o ai potenziali elettori) non importa un bel nulla di tutti quei "disvelamenti" delle carenze dell'esponente grillino, ma li rafforza nelle loro convinzioni.
      In sostanza, tutti questi attacchi a Di Maio convincono esclusivamente chi è già convinto - cioè gli elettori del PD - e perciò oltre ad essere inutili sono controproducenti, perché invece fidelizzano sempre più le truppe avversarie e magari procurano qualche nuovo adepto a Grillo. E a tale proposito si pensi che solo gli sfondoni grammaticali e sintattici sono farina del sacco di Di Maio, ma ogni azione che lui porta avanti, ogni contenuto che esprime gli viene minuziosamente suggerito dalla Casaleggio&C. in funzione propagandistica.
     Per questo io ripeto il mio appello iniziale: ignorate totalmente le apparenti cavolate e proposte sballate dei vari Di Maio e rispondete solo a quei loro (rari) interventi che paiono avere un minimo di serietà a di realismo.
     

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