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| Nicolò Carosio |
Roma, 20 novembre 2017 - (g.m.) Il cittadino Alessandro Di Battista - "primus inter pares" fra i rappresentanti del popolo grillino alla Camera dei Deputati - si è inalberato perché Silvio Berlusconi gli ha dato dell'ignorante e, durante un comizio elettorale ad Ostia, ha annunciato querele contro il leader del centro-destra. Ohibò, ha dichiarato fremente di indignazione Di Battista al suo popolo, il tapino di Arcore non sa che "ho quasi due lauree e un master" e perciò "l'ho querelato".
Vabbè che viviamo tempi di declino, però la categoria della "quasi laurea" è degna di un guitto della commedia all'italiana. E fa venire in mente un'altra uscita degna dell'italica arte di arrangiarsi: lo storico "quasi gol" di Nicolò Carosio, padre di tutti i telecronisti sportivi e mattatore radiofonico a partire dagli anni Trenta del secolo scorso, ossia dai tempi d'oro della radio.
E forse Di Battista ha orecchiato proprio dal proprio genitore, nostalgico di quei tempi, quel "quasi" che la dice lunga sull'attendibilità e sull'affidabilità del personaggio.

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