Papa Francesco, l'Ordine di Malta e una storia di preservativi distribuiti in Africa



        (di Giorgio Mendicini) Roma, 23 dicembre 2016 - Fra i vari esiti della sorda guerra in atto da tempo all'interno della Chiesa Cattolica, fra conservatori e progressisti, ve n'è uno che potrebbe cambiare le sorti del mondo: stiamo parlando dell'eventuale riconoscimento, da parte della Santa Sede, che il futuro dell'Africa potrebbe venire compromesso dall'incontrollata crescita demografica di quel continente. Le cifre parlano chiaro (fonte, U.S. Census Bureau): nel 1950 l'intera Africa contava appena 229 milioni di abitanti; oggi la sua popolazione si avvicina al miliardo e 200 milioni; mentre fra dieci anni si toccherebbe il miliardo e 500 milioni.
       Lo scontro, nel caso che stiamo per esaminare, riguarda il cardinale (conservatore) Raymond Leo Burke - patrono dell'Ordine dei Cavalieri di Malta - e una parte dell'Ordine stesso.
       Come ha reso noto qualche giorno fa la Sala stampa vaticana, Papa Francesco ha disposto la costituzione di un gruppo "di cinque autorevoli membri" con l'incarico "di raccogliere elementi atti a informare compiutamente e in tempi brevi la Santa Sede" in merito alla vicenda che ha recentemente interessato il Gran Cancelliere dell'Ordine di Malta, il barone tedesco Albrecht Freiherr von Boeselager. Il quale è stato sostituito il 15 dicembre scorso con Fra' John Edward Critien, come nuovo Gran Cancelliere appunto.
       Il gruppo incaricato dell'indagine è composto da monsignor Silvano M. Tomasi; da padre Gianfranco Ghirlanda; dall'avvocato Jacques de Liedekerke e da altri due laici, Marc Odendall e Marwan Sehnaoui (queste ultime tre personalità sono legate all'Ordine). "La volontà è quella del dialogo e di risolvere la cosa in modo pacifico", ha commentato con i giornalisti il portavoce vaticano, Greg Burke.
       All'origine della sostituzione del barone Von Boeselager, da parte di alcuni vertici dell'ordine di Malta - in accordo con il patrono Raymond Leo Burke - vi sarebbero, secondo organi di stampa internazionali, motivi risalenti all'epoca in cui il barone era Grande Ospitaliere dell'Ordine e non avrebbe fatto nulla per impedire che i volontari dell'Ordine operanti in Africa distribuissero profilattici, in violazione della morale cattolica. La sostituzione del barone ha scatenato una mezza rivolta.
      Inoltre, alcuni membri dell'Ordine hanno accusato il gran maestro Fra' Matthew Festing di aver provocato una crisi "istituzionale", come quella della sostituzione del Gran Cancelliere, che può essere risolta solo con un Capitolo generale straordinario o con un intervento da parte della Santa Sede, dalla quale l'Ordine canonicamente dipende. Lo stesso Boeselager, tra l'altro fratello di uno dei nuovi consiglieri di sovrintendenza dello Ior, si oppone alla sotituzione per accuse che ritiene "false e ingiuste".
        Non posssiamo prevedere come finirà questa disputa ma se ne verrà fuori che distribuire preservativi in Africa non può essere un atto soggetto a sanzioni da parte della Chiesa, si sarebbe compiuta una delle più epocali riforme di Papa Francesco.-

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